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Trekking

Il sentiero del Viandante e percorsi Leonardeschi



Sublimi Emozioni - Il Cammino dalle Alpi a Milano


Il nostro itinerario ripercorre il Sentiero di Leonardo, dal passo del San Bernardino nella Valle Mesolcina in Svizzera, fino a Milano, toccando la Valle Spluga,
Madesimo, Chiavenna e Colico (è prevista la variante con partenza dal Maloja) per poi proseguire sul Sentiero del Viandante fino ad Abbadia Lariana e Lecco.


Costeggiando le sponde dell’Adda l’itinerario ci porterà fino a Milano, tappa di arrivo a di partenza di questo splendido itinerario tra i più affascinanti
cammini italiani, un percorso di Acqua e di Rocce che vi porterà dalle alte cime delle Alpi a Milano.



Primo tratto: dalle Alpi al Lago di Como
Dalla Valle Spluga o dalla Val Bregaglia verso il Lago di Como, il nostro itinerario ripercorre le due grandi strade storiche transfrontaliere che da
Coira in Svizzera, portavano verso il Lago di Como : la cosiddetta “stradainferiore” che attraversava il Passo dello Spluga e la “strada superiore” che
toccava il Passo del Settimo.


a) Dal Passo dello Spluga a Chiavenna:
Questa prima tappa ripercorre un tratto dello storico Grand Tour: celebri personaggi fra fra cui Goethe, Turner, Nietsche, Einstein per fare qualche nome, attraversarono il
maestoso e celebre passo dello Spluga, considerato “sublime” per la bellezza e la grandiosità dei suoi scenari naturali, caratterizzati, come testimoniano i viaggiatori
dell’epoca, da gole, “da torrenti impetuosi, da “caurghe”, da ghiacciai perenni, da pareti rocciose solcate da strade impossibili e da quei “sovrumani silenzi” che annichilivano il
pensiero al cospetto di una natura cosí “smisurata”.
La bellezza selvaggia dello Spluga ispirò numerose vedute artistiche che gli resero il merito di essere annoverato fra i più bei passi alpini.
Lo Spluga,era considerato il passaggio più rapido e diretto che collegava l’Europa all’Italia e alle sue bellezze naturalistiche, fra cui il lago di Como, le sue città d’arte e i luoghi di
pellegrinaggio.



PROGRAMMA:
Primo giorno:
Partenza da Montespluga o Madesimo e discesa verso Chiavenna , attraversando l’intera
Val san Giacomo dove, in pochi chilometri, si passa dalla prateria alpina dei 2100 m del
Passo Spluga alla vegetazione mediterranea di Chiavenna attraversando folti castagneti
e piccolo borghi rurali il tutto dominato da alte montagne e vertiginose falesie con resti
di paleofrane. Lungo il percorso sosta a Campodolcino e visita del “Muvis”, lo splendido
ecomuseo della Vallespluga, dedicato alla cultura della valle e all’importante Via Spluga.
Il Muvis offre ai visitatori la possibilità di fruire della sua biblioteca specialistica sulla
montagna e dell’archivio che custodisce una ricca collezione di cartoline d’epoca e
interessanti documenti di vario genere.
Arrivo a Chiavenna.
Cena a base dei piatti della tradizione e pernottamento.
Escursione in giornata


b) Dal Septimer Pass (o Passo del Settimo) a Chiavenna:
Negli "Annales Stadenses", scritti intorno alla metà del XIII secolo, sono descritti gli
itinerari che i pellegrini del nord Europa potevano seguire per raggiungere Roma o
Gerusalemme. In una possibilità di percorso per il viaggio di ritorno, la guida suggerisce
a coloro che provengono dalla Svevia e dalle regioni circostanti, di passare il lago di
Como, e, attraversato il Septimer Pass , di raggiungere le proprie terre.
Il Septimer o Settimo o Pass da Sett (2311 m.) fu utilizzato in epoca romana per
collegare Chiavenna e il lago di Como, quindi Milano e la Pianura Padana, con Coira,
capitale della Rezia. I viaggiatori montavano su slitte o speciali ceste con stanghe o
portantine. Nell'Ottocento, quando le strade dei maggiori passi vennero rese
carrozzabili, il Septimer rimase una mulattiera.



PROGRAMMA:
Primo giorno:
Partenza da Maloja verso il Passo del Settimo: il percorso è faticoso ma regala impagabili
emozioni suscitate da suggestivi panorami sulla Val Bregaglia e l’Engadina.
Lungo il trekking passerete dal Passo del Lunghin, chiamato il “Passo dei Tre Mari”
avendo una singolare caratteristica: qui infatti si dividono le acque del Reno che si getta
nel Mare del Nord, dell’Adda e quindi del Po che si getta nel Mar Adriatico e nel
Mediterraneo, e del Danubio che arriva al Mar Nero.
Arrivo a Casaccia e pernottamento (in alternativa è possibile ritornare a Maloja o altra
località dell’Engadina da cui si è partiti) o proseguire fino a Chiavenna.
Secondo giorno:
Attraverso la Val Bregaglia, si partirà verso Chiavenna. Resterete affascinanti dalle alte
cime del Pizzo Cengalo, del Pizzo Badile e della Sciora, dai castagni, dai borghi rimasti
intatti nel tempo con chiese, torri, antichi mulini.
Seguendo il percorso dell’Acqua, non può mancare la visita al Mulino Scartazzini, nel
bellissimo borgo di Promontogno: costruito nella seconda metà del Seicento, è
attualmente gestito dalla nona e dalla decima generazione dell‘omonima famiglia.
Le Cascate dell’Acqua Fraggia, nell’antico borgo di Borgonuovo Piuro a pochi chilometri
da Chiavenna vi lasceranno senza fiato.
Le cascate, le cui acque provengono dal Passo del Lunghin. con il loro maestoso
spettacolo, impressionarono pure Leonardo da Vinci che "trovandosi a passare per Valle di
Ciavenna" ne ammirò la bellezza selvaggia e le menzionò nel suo "Codice Atlantico": "Su
per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno
belvedere...".
Arrivo a Chiavenna, cena a base dei piatti della tradizione in un tipico “crotto”. I crotti
sono cavità formatasi all’interno di una frana, dove circolano correnti d’aria a
temperature costanti 6°/8°nei quali sono stati ricavati tipici ristoranti dove potrete assaporare la famosa “bresaola”, i tipici gnocchetti della Valchiavenna e i biscottini di Prosto.
Pernottamento.
Durata percorso: 2 giorni/ 1 notte



Secondo tratto: da Chiavenna al Lago di Como


PROGRAMMA
Primo giorno:
Visita di Chiavenna, cittadina romantica ricca di arte e di cultura. Da non perdere la
visita della Collegiata di San Lorenzo, con il suo Battistero e il Museo del Tesoro che
conserva paramenti e oggetti di arte sacra tra cui la "Pace" di Chiavenna,
copertura di evangeliario considerata un capolavoro di orificeria medievale
risalente all'XI secolo. Dopo una passeggiata alla Rocca dell’Inferno e del
Paradiso, continuiamo il nostro percorso d’Acqua con una visita al Mulino
di Bottonera. Costruito nel 1.867 era attivo ininterrottamente giorno e notte. Grazie a un
sapiente recupero (circa nove mila ore di lavoro!) l’antico mulino è stato recuperato in
modo perfetto e oggi è possibile visitare il Museo strutturato su tre piani ed organizzato
secondo un complesso gioco di pulegge, nastri e macine.
Pernottamento a Chiavenna.


Secondo giorno:
Partenza a piedi da Chiavenna (S. Pietro di Samolaco) lungo la Via Francisca (asse
storico Via Francigena Renana), un tratto della via storica che attraversa, a mezzacosta,
i territori di Mese, Gordona e Samolaco.
La meta del sentiero è il Tempietto di San Fedelino, da oltre mille anni testimone di
storie e leggende.
Costruito all ́estremità settentrionale dell ́Alto Lario, sul Lago di Mezzola, all ́imbocco
della Valchiavenna è considerato la fonte, non solo architettonica, ma anche simbolica,
dello stile romanico comasco e valtellinese che si sviluppò a partire dal mille: una dellae
testimonianze più preziose dell ́arte romanica in Lombardia, il monumento più antico
della zona.
Il luogo così isolato ha costituito lungo i secoli la fortuna di San Fedelino, nel senso che
non ha mai consentito un accorrere di popolo continuo, con conseguente trasformazione
in un consueto santuario, nonostante la devozione al santo sia stata sempre ben viva; la
chiesa non ha subito alcuna trasformazione, non è stata alterata nella sua struttura
architettonica originaria, ragion per cui ai nostri occhi compare una testimonianza
intatta della pietà popolare d ́inizio millennio.
Dal piccolo molo di S. Fedelino, partiremo con barca elettrica per Colico, lungo la via
dell’Acqua del Mera fino al lago di Comoe Colico.
Arrivo e sistemazione in albergo.


Terzo giorno:
Visita delle attrazioni di Colico.
Visita dei Forti, Abbazia di Piona oppure relax sulle spiagge o sport.
Numerose le attività sportive: wind surf, kite surf, canoa, gite in bicicletta lungo i
sentieri che si diramano da Colico : il Sentiero Valtellina (da Colico e Bormio) , la
ciclovia del Lario, le escursioni in mountain bike o e-bike sul Monte Legnone.
Da non perdere la Riserva Naturale del Pian di Spagna, la più grande della Lombardia
(1500 ettari), da considerarsi un vero e proprio paradiso per gli amanti della fauna e della
flora così come per gli appassionati di fotografia.
La zona deve il suo nome alla dominazione spagnola che si e’ protratta qui fino al 1726.
Dal 1985 la zona è stata istituita Riserva Naturale del Pian di Spagna . Lo scopo di tale
istituzione è quello di preservare le caratteristiche uniche di questo ambiente palustre nel
quale trovano dimora numerose varietà di fauna migratoria (la riserva vanta una posizione
strategica alle rotte di migrazioni degli uccelli acquatici ai quali offre la possibilità di
sostare, trovando rifugio e nutrimento, durante gli spostamenti stagionali dall'Africa al
centro Europa) e stanziale oltre che numerose specie di insetti acquatici e semi-acquatici.


Anche la presenza di forme vegetali molto interessanti contribuisce ad arricchire di fascino questa riserva.
Durata percorso 3 giorni/2 notti



Terza parte: Trekking “Il Sentiero del Viandante” da Colico a Lecco ( Abbadia Lariana)
Le vie storiche sono parte della nostra storia, un bene culturale importante da
conservare, elementi importanti del paesaggio e significative dal punto di vista
ecologico e culturale.
Il Sentiero del viandante è uno splendido tragitto immerso nella natura, che
costeggia la sponda orientale del Lago di Como, dalla Madonna di Valpozzo di
Piantedo (alle porte di Colico) fino ad Abbadia Lariana.
E’ un percorso di 35 Km diviso in due giornate, con inizio a Colico e termine a Lecco,
testimonia fin dal 1.500 il ruolo dei territorio lariano nei traffici commerciali e si
sviluppa lungo tutta la sponda orientale del lago di Como.
Il sentiero sale a mezza costa, fuori e dentro i centri abitati, Il cammino è agevole,
placche e frecce di colore arancio con le scritte “sentiero del viandante” sono
distribuite su tutto il percorso ed è impossibile perdere la strada.
Il sentiero è alla portata di tutti, con due soli tratti leggermente più impegnativi a causa
di un dislivello di circa 400 metri, un percorso che regala una vista meravigliosa sul lago
sottostante e sulle catene di montagne che lo circondano.



PROGRAMMA:
Primo giorno:
Partenza da Colico, piacevoli soste per ammirare il paesaggio e per consumare in
qualche angolo speciale la colazione al sacco saranno effettuate durante il cammino.


Da non perdere la visita dell’antico borgo di Corenno Plinio, un piccolo e suggestivo
borgomedievale.
Corenno è un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del lago di Como:
camminando per le strette viuzze del centro e lungo le scalinate che dal castello
portano al lago, è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che
traspira storia in ogni angolo, un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo
così unico.
Luogo di tempi lontani che ritroviamo nel suo nome, grazie al console romano Caio
Plinio il Vecchio, nato a Como ed investito di cariche pubbliche dall’imperatore
Vespasiano, che amava questo piccolo borgo che si specchia nel lago di Lecco.
Proseguimento del sentiero fino a Bellano, sentiero che arriva proprio in prossimità
dell’ingresso dell’Orrido, dove si visitera’ questa gola formata dal fiume Pioverna.
Sscendendo dalla Valsassina con un salto di m. 70 l’acqua forma il famoso “Orrido di
Bellano”. Si ammirerà questo spettacolo da passerelle costruite proprio tra una parete e
l’altra della gola tra gli spruzzi e il fragore dell’acqua.
Proseguimento per Varenna, una delle Perle del centro lago sulla sponda occidentale,
sistemazione nelle camere riservate e tempo libero per, meritato, relax. (in alternativa
pernottamento a Bellano e proseguimento il giorno successivo per Varenna)


Pernottamento in hotel.



Secondo giorno:
Partenza dall’hotel a piedi da Varenna per la seconda parte del sentiero del viandante
con soste panoramiche lungo il percorso. Arrivo ad Abbadia Larina e proseguimento per
Lecco con treno.
In alternativa è possibile percorrere la variante lungo i Piani Resinelli che consente
l’arrivo a piedi a Lecco.


Terzo giorno:
Visita di Lecco e dei Luoghi Manzoniani. Nel pomeriggio, trasferimento in Valsassina.
Pernottamento



Quarto giorno:
Escursioni ed esperienze in Valsassina. Il gruppo delle Grigne e la Valsassina furono
visitate da Leonardo durante numerose escursioni, riportate negli appunti dei suoi
Codici.
Nota:
L’estensione in Valsassina, potrà essere prevista anche da Bellano o Varenna, quindi a
metà del Sentiero del Viandante, che poi potrà essere ripreso.
Durata percorso: da 2 giorni/1 notte


Quarta parte: nel cuore del Parco Adda Nord da Lecco a Milano
Il sentiero che parte da Lecco per Milano si estende per 30 km. e, seguendo l’Alzaia del
fiume Adda, arriva a Trezzo sull’Adda per poi proseguire lungo l’Alzaia della Martesana
fino a Milano, passando per i comuni di Inzago e Cassano d’Adda, Gessate, Gorgonzola,
Bussero, Cassina dei Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone e Cologno Monzese.
Il Naviglio della Martesana, anche noto come Naviglio Piccolo, fu progettato da
Leonardo da Vinci e inaugurato da Ludovico il Moro nel 1496.
Il naviglio è navigabile ed entra nella città da nord-est, attraversando Gorgonzola.
Il percorso che si snoda lungo la Via dell’Adda è strettamente legato a Leonardo da Vinci
e dove il Genio ha lasciato i suoi contributi progettuali.
Da non perdere a Vaprio d’Adda il museo Leonardesco sull’alzaia della Martesana e la
casa di Francesco Melzi, dove Leonardo soggiornò lungamente e dalle cui finestre a vista
su un tratto turbolento di fiume Adda approfondì lo studio teorico sull’acqua e sui fluidi.
Melzi fu erede universale deI Codici di Leonardo che per lungo tempo furono custoditi in
questo edificio.
Sempre a Vaprio d’Adda meirta assolutamente una visita il Villaggio Crespi, Patrimonio
dell’Unesco, città ideale del lavoro, villaggio operaio di fine ‘800 considerato il più
completo e meglio conservato del Sud Europa.
A Cornate d’Adda e Paderno d’Adda (LC) si vedono ancora le chiuse del canale navigabile
di Paderno dalla Martesana al lago di Como, da Leonardo per primo studiate e concepite,
e a Paderno c’è anche un museo leonardesco.
A Imbersago c’è poi il traghetto sull’Adda, copia funzionante dell’originale progetto,
raffigurato da Leonardo nel “Codice Windsor”. Alcuni scorci delle Alzaie del fiume
appaiono nella “Vergine delle Rocce” e nella “Gioconda” (il Ponte Visconti di Lecco è
ben riconoscibile nelle sue forme alle spalle della Gioconda.
Il percorso termina alla Cassina de’ Pomm all’angolo di via Melchiorre Gioia.
Arrivo a Milano.
Milano è molto legata al Genio di Leonardo: qui si ritrovano le sue tracce in tantissimi
luoghi, come il Cenacolo vinciano, Piazza Scala (con la statua di Leonardo), il Museo
della Scienza e della Tecnica, la Pinacoteca Ambrosiana, la Conca leonardesca
dell’Incoronata in via San Marco, il Cavallo bronzeo a San Siro, Casa degli Atellani e il
Castello Sforzesco.
Possibilità di aggiungere uno o più pernottamenti post tour.
Termine dei servizi.
Durata del percorso 5 giorni/4 notti (esclusi pernottamenti a Milano)



Come intraprendere il percorso?
Il nostro consiglio è di colorare questo percorso di verde, prendendovi il tempo per
contemplare le meraviglie della natura, dell’arte, per meditare.


L’itinerario percorre strade antiche, percorribili a piedi e per buona parte in bicicletta.
Lungo il percorso sono numerosi i mezzi pubblici (treno, autobus di linea, battelli,
barche elettriche) con i quali potranno essere fatte alcune tratte, per ragioni di tempo o
anche esigenze fisiche.



Al percorso possono essere abbinati soggiorni a Colico, nelle bellissime montagne della Valsassina, della Valle Spluga, Val Bregaglia, Engadina,


Lecco e Milano.


Quotazioni su richiesta