Tour in Kashmir e Ladakh: un viaggio dove il tempo si è fermato

Dall’11 al 22 luglio 2017

12 giorni/11 notti

Quota di partecipazione: € 2.900

 

Minimo 15 partecipanti

La quota comprende:

  • Volo da Milano a Delhi con Air India
  • Tasse aeroportuali
  • Trasferimenti con automezzi privati con aria condizionata ad uso esclusivo
  • Visite indicate nel programma con biglietti d’ingresso
  • Guida accompagnatore parlante italiano –
  • Sistemazione in camera doppia con trattamento di pensione completa, bevande escluse, eccetto 2 pranzi
  • Permessi per la visita al lago Pangong
  • Assistenza di personale locale
  • Visto India
  • Assicurazione medico/bagaglio
  • Accompagnatore d’agenzia

 La quota non comprende:

  • Le mance
  • I pasti non menzionati nel programma
  • Extra di carattere personale
  • Assicurazione annullamento
  • Tutto quanto non indicato nella voce “la quota comprende”

PROGRAMMA

11 luglio martedì: Milano – Delhi

Ritrovo all’aeroporto di Milano Malpensa ed imbarco sul volo diretto Air India per Delhi.

Pasti e pernottamento a bordo.

12 luglio mercoledì: Delhi – Srinagar

Arrivo a Delhi, cambio aereo e volo per Srinagar. All’arrivo, incontro con il nostro corrispondente locale e trasferimento in shikara, la tipica imbarcazione del Kashmir, alle De Luxe House Boats, caratteristici battelli ormeggiati sulle rive del lago, adibiti a casa albergo durante il periodo coloniale inglese. Pranzo, cena e pernottamento. Tempo a disposizione.

 

13 luglio giovedì: Srinagar

Pensione completa. Al mattino gita in shikara sul lago per ammirare il caratteristico mercato galleggiante. A seguire visita di Srinagar, la “città felice della bellezza e della conoscenza”, che per secoli è stata uno dei principali centri culturali e filosofici dell’Asia: si visiteranno la Moschea del Venerdì, la Moschea di Shah Hamdan ed i giardini moghul attorno al lago Dal.

Srinagar era la residenza estiva degli imperatori moghul che giunsero nel XVI secolo dall’Asia Centrale e qui essi costruirono i giardini terrazzati più belli dell’Oriente, stretti fra acqua e montagne, con all’interno padiglioni per il ristoro, fontane, aiuole fiorite ed alberi secolari tra cui pioppi, salici, aceri giganti e maestosi.

14 luglio venerdì: Sringar – Kargil (2.950 m)

Pensione completa. Inizia oggi il lungo viaggio fra le montagne che ha come meta il Ladakh, nome che significa “Paese dei Passi”, “La” (passo) e “Dakh” (paese), un immenso altipiano desertico, punteggiato qua e là da qualche rara oasi verdissima. Compreso fra l’Himalaya a sud ovest ed il Karakorum a nord ovest, il Ladakh o “Piccolo Tibet” non sembra ancora uscito dal suo secolare isolamento che ebbe inizio quando il traffico carovaniero terrestre si interruppe a favore di quello marittimo. Quando qui transitavano le merci, il Ladakh era un regno importante del Tibet occidentale, prosperavano le famiglie imperiali, si costruivano monasteri imponenti e si fondavano dinastie. Poi, l’isolamento geografico e la mancanza di scambi culturali ed economici hanno costretto il Paese ad integrarsi con le maggiori potenze.

Dal punto di vista amministrativo, il Ladakh è parte dello stato indiano del Kashmir, avendo rinunciato al suo statuto monarchico e aderito all’Unione degli Stati Indiani al momento dell’indipendenza nel 1947.

Il percorso, lungo 434 km, viene effettuato in due giorni con un pernottamento a Kargil e questa strada è percorribile solo da giugno a settembre. Durante questi due giorni ci si alzerà molto presto al mattino ed i trasferimenti dureranno intere giornate: lungo la strada non vi sono bagni e ci si dovrà quindi arrangiare con qualche sosta in mezzo alla natura.

Da Srinagar si raggiunge il paese di Sonamarg da dove inizia la salita con una serie infinita di tornanti verso il passo Zoji–La (3.529 m) per ridiscendere poi nella polverosa valle di Dras e raggiungere Kargil, tra spettacolari panorami in continuo mutamento.

Arrivo a Kargil e sistemazione nel modesto hotel, l’unico disponibile in paese.

15 luglio sabato: Kargil – Uleytokpo (3.100 m)

Pensione completa. Da Kargil proseguiamo il nostro viaggio valicando i passi Namika La a quota 3.700 e Fatu La a quota 4.100, quest’ultimo il passo più alto del nostro percorso.

Arrivo a Uleytokpo e sistemazione nel lodge. Visita del monastero di Uleytokpo, un capolavoro dell’architettura e dell’arte indo-tibetana ma soprattutto della pittura monastica buddista, edificato nell’XI secolo ed oggi protetto dall’UNESCO.

16 luglio domenica: Uleytopko – Lamayuru – Alchi – Likir – Leh (3.550 m)

Pensione completa. Al mattino sosta a Lamayuru, la “Città dei Lama” dove si trova il monastero più antico del Ladakh, circondato da alte rocce. Il suo nome si traduce in “Villaggio dei Maestri” perché ai tempi del suo massimo splendore ospitò fino a 400 monaci. Si visitano il tempio maggiore, il chorten con le cinque statue di Buddha, biblioteche e stupa di ogni dimensione ed epoca. Il viaggio prosegue con la visita di Alchi, un complesso monastico dell’XI secolo, appartenente alla setta dei Berretti Gialli: voluto dal re Atisha, è un vero e proprio museo di dipinti murali, dove vengono raffigurate le molteplici epifanie dell’unica divinità che si esprime nelle forze dell’animo ed in quelle della natura, assimilate nella simbologia magica del tantrismo.

Prima di arrivare a Leh, sosta per la visita del monastero di Likir, risalente all’XI secolo, che ospita un centinaio di monaci della setta Gelukpa, sorridenti custodi di splendide statue in legno di sandalo e di un’importante collezione di thanka e di antichi testi.

Arrivo a Leh e sistemazione in hotel.

17 luglio lunedì: Leh – Thiksey – Shey– Leh

Pensione completa. Giornata dedicata alla visita dei monasteri che sorgono nei dintorni di Leh: la prima sosta è al monastero di Thikse, una struttura imponente costruita nel XV secolo che ricorda per maestosità e struttura il Potala di Lhasa. Arroccato in cima ad uno sperone di roccia e alto ben 12 piani, al suo interno conserva una magnifica statua di Maitreya, il Buddha del futuro, alta quanto due piani, belle pitture alle pareti oltre a chorten e altre preziose statue di divinità. Qui vivono circa ottanta monaci della scuola non riformata lamaista e, in un convento separato, alcune monache appartenenti alla stessa scuola. A seguire visita del monastero di Shey, situato a 10 km da Leh, lungo la strada che costeggia le sponde dell’alto Indo. Questo gompa, sede della setta dei Berretti Rossi, custodisce una gigantesca statua in bronzo dorato del Buddha, abbellita con gemme, che risale al VII secolo. Rientro a Leh e pernottamento.

18 luglio martedì: Leh – Phyang – Stakna – Matho – Leh

Pensione completa. Altra giornata di escursione nei dintorni di Leh con la visita del monastero di Phyang, appartenente alla setta dei Berretti Rossi e che custodisce una bella collezione di statue di bronzo, manoscritti e thangka.

A seguire visita del piccolo monastero di Stakna con dipinti murali interessanti e da dove si gode un bel panorama. La giornata termina con la visita del monastero di Matho, risalente alla prima metà del XVI secolo e che offre una grandiosa visione delle vette innevate. E’ questo l’unico monastero di scuola Sakya del Ladakh ed è tutto impregnato di potenti energie esoteriche.

Rientro a Leh e pernottamento.

19 luglio mercoledì: Leh – Lago Pangong

Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza con destinazione il Pangong Lake (4.250 m) attraverso il Changla Pass (5.300 m), uno dei passi raggiungibili in auto più alti al mondo.

Il Lago di Pangong, lungo 134 km e largo al massimo 5 km, si estende per larga parte della sua superficie in Cina e ci stupirà con i suoi forti contrasti cromatici tra le acque di un blu intenso ed i paesaggi brulli circostanti del deserto semi-arido che caratterizza il Ladakh. Quest’area, a causa dell’altitudine, non consente alcun tipo di coltivazione ed è da sempre abitata da piccoli insediamenti nomadi dediti all’allevamento dei piccoli cavalli di origine tibetana, yak e capre.

La riserva naturale che circonda il lago, annovera, tra le specie osservabili, gli asini selvatici, la marmotta himalayana e la splendida Ibex, la capra di montagna dalle lunghe corna. Raramente in altri luoghi ci si sente così vicini alla natura e l’ambiente ed il paesaggio sono indimenticabili. Sistemazione e tempo a disposizione.

 

20 luglio giovedì: Lago Pangong – Leh

Pensione completa. La mattinata sarà dedicata ad alcune facili escursioni a piedi nelle vicinanze del lago. Dopo il pranzo, partenza per il ritorno a Leh. Pernottamento.

21 luglio venerdì: Leh

Pensione completa. Giornata a disposizione per attività individuali e visita della capitale

Non è incluso il servizio di guida. Pernottamento.

22 luglio sabato: Leh – Delhi – Milano

Trasferimento in aeroporto e volo per Delhi. Proseguimento con volo diretto Air India per Milano Malpensa con arrivo in serata.

Conferma e acconti:

  • Prenotazioni entro il 30 aprile 2017
  •  Acconto all’atto della prenotazione euro 900
  •  saldo entro 1 mese dalla partenza.

Notizie utili

Un programma disegnato per scoprire la cultura ed i paesaggi di una delle più affascinanti regioni dell’India, conosciuta come “Piccolo Tibet”, sia per la forte presenza della cultura buddhista, sia per i paesaggi molto simili a quelli che potremmo incontrare sull’altipiano tibetano.

Lungo il Great Himalayan Range, attraversata dalle acque del fiume Indo, questa regione offre al visitatore un insieme di emozioni unico: bellissimi paesaggi, una cultura per larga parte intatta nei secoli ed alcuni dei monasteri buddisti più affascinanti al mondo.

Il viaggio inizia nella regione del Kashmir con Srinagar, sulle sponde di un lago incorniciato dai fiori di loto e famosa per le sue case galleggianti. Prosegue poi lungo la valle dell’Indo con i suoi paesaggi “lunari” e gli affascinanti monasteri fino a raggiungere il Pangong Lake, al confine con la Cina, indimenticabile ricordo con i suoi incredibili contrasti cromatici.

Documenti: Passaporto + visto

Vaccinazioni: Nessuna

RIF. IL VIAGGIATORE LECCO

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